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CHIESA DI
SANTA MARIA DE CUNZADU

FULCRO RELIGIOSO DI CUNZADU

La chiesa di Santa Maria de Cunzadu, di cui oggi rimangono suggestive rovine, viene documentata dalle fonti ecclesiastiche come rettoria della Diocesi di Sorres già da metà del Trecento.

Fu il fulcro religioso della villa di Cunzadu - attestata dal Condaghe di Trullas nei secoli XII-XIII -, ma venne abbandonata nel 1300 per via di motivi ancora non totalmente definiti: si presume che ciò avvenne a causa della peste del 1348 o della devastazione a seguito della spedizione punitiva Catalano-Aragonese del 1353, la medesima che portò all’incendio delle ville di Rebeccu e Bonorva-San Giovanni.

Visite pastorali a fine ‘600 e prima metà dell’800 testimoniano che la chiesa fosse integra ed al suo interno vi si celebrassero le funzioni religiose, fino almeno al 1880, quando risulta crollata per poi essere lasciata cadere in rovina. Attualmente della fabbrica religiosa, di modeste dimensioni, si conserva parzialmente un fronte con portale ad arco e un prospetto laterale di conci squadrati, alternati a pietrame informe, caratterizzati da una certa bicromia. Nel particolare, il prospetto laterale presenta un’apertura ad arco, nel cui lato destro si rinviene un simbolo religioso a forma di croce. La chiesa, ad aula unica, termina con un abside a pianta semicircolare; sul lato destro del presbiterio è presente una nicchia, probabilmente realizzata per accogliere oggetti sacri. In prossimità del coronamento esterno dell’abside, realizzato in blocchi di pietra lavorati, è stata rinvenuta un’incisione di forma circolare.

BIGLIOGRAFIA

 -    Deriu G. - Chessa S., Meilogu, TOMO I, L’assetto territoriale dell’odierno Meilogu dal basso Medioevo ai nostri giorni, con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes, Editoriale documenta, Cargeghe 2011;

 -    Deriu G. - Chessa S., Meilogu, TOMO II, La curatoria di Costa de Addes (Bonorva e Semestene), Editoriale Documenta, Cargeghe 2014.

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